Commercio

Pubblicato il aprile 23rd, 2016 | Da admin

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FORUM ITALO-RUSSO A CATANIA: NUOVE OPPORTUNITA’ DA TURISMO E AGROALIMENTARE

BUSINESS-FORUM SICILIA – RUSSIA si è tenuto presso lo storico Palazzo Biscari via Museo Biscari 10 a CataniaSi è  tenuto ieri a Catania l’ottavo Business Forum italo-russo, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. Molti gli interventi e di grande interesse, da cui sono emersi dati utilissimi per lo sviluppo dell’economia della Sicilia nei rapporti con la Russia.

Stando ai dati elaborati dall’Associazione Conoscere Eurasia su base Istat, infatti, nel 2015 sono stati i settori dell’elettronica e dei macchinari da lavorazione a fare da traino all’export siciliano in Russia. Mentre questi ultimi hanno registrato un incremento delle vendite nella Federazione pari al 184%, il commercio di computer, apparecchi elettronici e import_export Italia - Russiaottici Made in Sicily ha ottenuto dal mercato russo un ricavo superiore ai 5,4 milioni di euro, contro i 66 mila euro dell’anno precedente. Bene anche il complessivo del manifatturiero (a un soffio da quota 25milioni di export e in aumento del 45% sul 2014), e i mezzi di trasporto, con un tasso di crescita delle vendite in Russia del 443%. A pesare sul segno in negativo dell’interscambio (-45%) è invece la contrazione dell’import siciliano dalla Federazione, sceso del 45,3%. In particolare l’acquisto di prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere dalla Russia si è ridotto di oltre 800 milioni di euro (-39%), e i prodotti petroliferi raffinati sono scesi del 55%.

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Classifica per valore export in Russia per provincia (2015)

Catania €   11.763.895,00
Palermo €   7.421.129,00
Trapani €   2.689.954,00
Messina €   1.272.629,00
Agrigento €   814.771,00
Siracusa €   531.361,00
Ragusa €   319.137,00
Enna €   180.684,00
Caltanissetta €   6.970,00

La Sicilia dimostra che l’innovazione deve e può fare da propulsore alle relazioni economiche con Mosca. Da qui bisogna ripartire per aggirare l’ostacolo delle sanzioni e proseguire sulla strada della cooperazione” –  ha detto proprioil presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - Antonio Fallico in apertura il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico. “L’export della Sicilia in Russia – ha proseguito Fallicoha raggiunto nel 2015 più di 25 milioni di euro, registrando un +43% rispetto all’anno precedente. Un dato in controtendenza sulla media nazionale, che vede le vendite italiane verso la Federazione Russa ridursi del 25,2%. Nonostante un regime sanzionatorio che ha bruciato il 32% delle esportazioni di alimentari e azzerato le vendite in Russia dei prodotti dell’agricoltura regionale, la Sicilia ha saputo fare dell’eccellenza una via d’uscita e dell’innovazione una chiave d’accesso, facendo leva sulle straordinarie performance di comparti ad alto contenuto tecnologico”.

L’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, intervenuto al Forum, ha invece dichiarato: Le sanzioni e le controsanzioni si sono rivelate un’arma a doppio taglio, ciò nonostante nell’ultimo anno ci sono state molte occasioni di dialogo tra Italia e Russia. A partire dalla presenza coraggiosa – l’unica – del ministro Gentiloni alla nostra ansa - gaia cesare - Ambasciatore Federazione Russa in Italia al Forum Euroasiatico Innovazione e Internazionalizzazionericorrenza sui 70 anni dalla fine Seconda Guerra mondiale, dalla visita di Renzi a Mosca e da quella di Putin all’Expo. Ora il Forum economico di San Pietroburgo sarà una grande occasione per consolidare i rapporti; ci aspettiamo una importante delegazione italiana, guidata dal vostro premier Renzi.  Secondo Razov i rapporti commerciali tra i due Paesi potranno ripartire anche grazie al turismo e all’agricoltura, fortemente penalizzata dall’embargo: “Nel 2015 – ha detto – il turismo russo in Italia è diminuito del 40-50%, ma le potenzialità sono notevoli grazie anche ai 3-4mln di turisti che quest’anno, per i noti motivi, non soggiorneranno nelle destinazioni top di Turchia ed Egitto. L’Italia ne deve approfittare – ha proseguito – anche con un’offerta più adeguata alla domanda, in particolare con pacchetti più competitivi pensati per la middle-class russa”. Per l’ambasciatore anche in agricoltura le prospettive commerciali bilaterali sono notevoli: “Nell’ultima visita del ministro Martina in Russia abbiamo consegnato 29 progetti di collaborazione in materia di agroindustria. Siamo in attesa di ricevere dal ministero – ancora non lo ha fatto ma lo farà – indicazione sui progetti da realizzare insieme. L’obiettivo – ha detto infine a conclusione del suo intervento – è rilanciare l’agrobusiness”.

Giuseppe_Castiglione sottosegretario alle politiche agricole“Il superamento delle sanzioni determinerà il rilancio dei rapporti commerciali con la Federazione Russa. Nel 2013 l’interscambio italo-russo nell’agroalimentare era pari a quasi 500 milioni di euro, oggi è sceso a 250 milioni: è un crollo più che significativo. Ma pur in questa fase di sofferenza la collaborazione tra i governi dei nostri Paesi è rimasta positiva”. Questo invece quanto detto in un’intervento successivo dal sottosegretario del ministero delle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione. Il regime di sanzioni e controsanzioni – ha aggiunto lo stesso Castiglione – ha prodotto un doppio danno: ha bloccato le esportazioni e ha agevolato l’italian sounding. Tutti prodotti che ricordano quelli italiani sono andati a colmare il vuoto sugli scaffali prima riservati al Made in Italy. Un ‘Made in’ che può diventare anche ‘Made withagroalimentare siciliano esportando nella Federazione Russa esperienza, know how e capacità di investire in sviluppo e ricerca. Mosca sta vivendo un problema di sottoproduzione: l’Italia può aiutare le imprese russe a produrre meglio, in sicurezza e in qualità. Nel settore fitosanitario, in particolare, abbiamo le competenze scientifiche per orientarci sui mercati internazionali e trasferire conoscenze su questi mercati, primo fra tutti quello della Federazione. Il recente accordo che il Mipaaf ha firmato con Intesa Sanpaolo – ha concluso il sottosegretario –  metterà a disposizione circa 6 miliardi nei prossimi anni anche per rafforzare la capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese”. Due gli appuntamenti ricordati da Castiglione: il Forum Economico di San Pietroburgo e quello sulla cooperazione italo-russa previsto per il mese di ottobre.

( fonte:Ufficio stampa Associazione Conoscere Eurasia – interCOM)

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