Volley

Pubblicato il settembre 9th, 2019 | Da Redazione Russia News

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FIVB Beach Volley Finals Roma 2019: Krasilnikov e Stoyanovskiy conquistano la medaglia d’oro

Roma – Se rivincita doveva essere, rivincita non è stata, perchè alla fine l’esito è stato lo stesso di due mesi fa, quando il 7 luglio, ai mondiali di Amburgo, la coppia russa (formata da Viacheslav Krasilnikov e Oleg Stoyanovskiy) si era imposta su quella tedesca (formata da Julius Thole e Clemens Wickler) rimontando lo svantaggio iniziale (19-21, 21-17, 15-11) e conquistando, oltre al titolo iridato, anche la qualificazione olimpica per Tokyo 2020. Stavolta, il risultato è stato anche più netto. Nel match che ha chiuso l’edizione 2019 delle Finals, i russi hanno dominato il match dall’inizio alla fine, conducendo sempre i parziali con grande autorevolezza.

Primo set. Il primo break è russo con Stoyanovskiy che battezza la zona di conflitto della ricezione tedesca e trova l’ace. Nell’azione successiva Thole attacca out: 3 a 1 per i russi. Un miracolo difensivo di Krasilnikov che poi chiude il contracco segna il massimo vantaggio: 5 a 2. I tedeschi però reagiscono e, grazie a due muri consecutivi di Thole su Stoyanovskiy, ritrovano la parità (5-5). Il gigante russo si rifà poco dopo murando l’omologo tedesco (10-8). Il muro subito condiziona Thole, che per evitare le mani russe a rete, cerca angoli impossibili ed attacca fuori: al time out tecnico i russi sono nuovamente avanti di tre lunghezze: 12-9. Un ace di Thole riporta i tedeschi a meno uno: 14-13, ma l’ennesimo contrattacco di Krasilnikov rimette le distanze (16-13). Krasilnikov si ripete poco dopo con l’ennesimo miracolo difensivo che porta al punto del 18-14, nuovo massimo vantaggio ed allungo definitivo. I tedeschi chiamano time out per schiarirsi le idee, ma al rientro in campo Stoyanovskiy mura Wickler: 19-14. Un attacco potente di Stoyanovskiy vale il set point: 20-15. L’errore al servizio di Wickler chiude il pimo parziale 21 a 16 per la coppia russa.

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Secondo set. La prima difesa di Krasilnikov genera l’attacco di seconda di Stoyanovskiy: 3-2. Il gigante russo, poi,  con l’aiuto del nastro trova l’ace del 4-2. Così come nel primo set, anche nel secondo il primo break è a vantaggio del team russo. Wickler manda fuori un attacco nel tentativo di evitare il muro di Stoyanovskiy: 6-3. I tedeschi  chiamano time out ma stavolta, a differenza di quanto accaduto nelle prime battute del primo parziale, non hanno la forza di rientrare, anche perchè la coppia russa tiene altissima la concentrazione sul cambio palla. Stoyanovskiy scaglia un pallone violentissimo in batutta che Wickler riesce a difendere, peccato per lui, però, che il pallone ritorni nella metà campo russa, dove ancora Stoyanovskiy attacca di prima intenzione e mette a segno il punto del nuovo massimo vanataggio: 10-6. E’ lo strappoo decisivo, che i tedeschi non hanno la forza di ricucire più. Il servizio out di Wickler regala il set point (20-15) ai russi, che chiudono con Stoyanovskiy un match senza storia, mai in bilico. Finisce così 2 set a 0 (21-16, 21-16) il match che regala ai russi un prezioso quanto meritato oro.

A completare il podio maschile, tutto europeo, la coppia norvegese formata da Bertsen Mol e Christian Sandlie Sorum, che ha conquistato la medaglia di bronzo superando gli statunitensi Jacob Gibb e Taylor Crabb in due set (21-16, 21-15). In campo femminile medaglia d’oro alle tedesche Laura Ludwig e Margareta Kozuch, che nella finalissima hanno avuto la meglio sulle brasiliane Agatha Bednarczuk e Eduarda Santos Lisboa, sconfitte 2 set a 0 (21-19, 21-17). Medaglia di bronzo all’altra coppia brasiliana formata da Ana Patricia Silvia Ramos e Rebecca Cavalcanti Barbosa Silva, che hanno superato in rimonta le svizzere Anouk Vergé-Dépré e Joana Heidrich 19-21, 21-18, 16-14.

Nella mattinata si era tenuta la conferenza stampa di chiusura delle FIVB Beach Finals di Roma 2019, nella quale sono stati illustrati i numeri della manifestazione, tornata a Roma dopo sei anni. Un evento che non solo ha riportato nella Capitale le finali del World Tour, ma che ha anche costituito un banco di prova in vista dei prossimi mondiali del 2021, che vedrà nuovamente Roma impegnata nell’organizzazione della manifestazione. Un test ampiamente superato, sia dal punto di vista organizzativo (157 incontri disputati in 5 giorni, 80 del toneo maschile, 77 di quello femminile), che dal successo di pubblico (oltre 18.500 presenze per un incasso superiore ai 200.000 euro). Soddisfatti gli organizzatori, a partire dal presidente federale Pietro Bruno Cattaneo, il direttore generale FIVB Fabio Azevedo ed il direttore del torneo Diego Nepi Molineris che si sono espressi in questi termini:

Pietro Bruno Cattaneo: “Quando una manifestazione come questa finisce, c’è sempre tanta soddisfazione, ma anche un pizzico di malinconia. Perché si sa già che quelle emozioni ti mancheranno tanto. Questo, poi, questo è un luogo davvero meraviglioso, quindi rivendico con gioia l’episodio del 2017, quando durante la finale di Champions a Milano, ho avvicinato MalagòAry Graça, proponendogli di fare questo evento a Roma nel 2019 e nel 2020 con una formula nuova. Qui, abbiamo messo insieme competenza e voglia di fare e questa è la ricetta giusta per il successo di una manifestazione. Diego Nepi e il nostro segretario Alberto Rabiti sono già proiettati sull’edizione del prossimo anno: con una voglia di fare e con un entusiasmo veramente incredibili. C’è la voglia di replicare il grande evento che è stato quello di quest’anno. Grazie a queste professionalità e grazie alle componenti di cui sopra si riesce a creare un’alchimia importante e uno spirito che ha reso questo luogo un’isola felice: ho visto famiglie sorridenti vivere giornate di sport nel segno dell’allegria, non ci sono stati problemi di alcun tipo e al giorno d’oggi penso che non sia banale. Quindi concentriamoci sul prossimo anno e poi sul 2021, quando riporteremo il Mondiale di beach volley a Roma dopo dieci anni”.                                                                                                   

Fabio Azevedo“Questo progetto è nato due anni fa. E ha visto la sinergia tra Federazione Italiana Pallavolo, Governo italiano, CONI, Sport e Salute e FIVB. Si tratta di un modello replicabile nelle Olimpiadi 2020 e sicuramente nel Mondiale 2021 che si terrà a Roma e che chiuderà un percorso triennale. Ci attendono tanti eventi come questo e siamo convinti che le Rome Beach Finals possano rappresentare un punto di partenza, un modello ispiratore per chiunque si troverà ad organizzare dei tornei internazionali di beach volley”.

Diego Nepi Molineris“Con le Rome Beach Finals volevamo centrare due obiettivi: dare il meglio di noi stessi al servizio degli atleti, che sono l’anima di questo progetto e regalare un’esperienza unica alle persone che hanno assistito allo spettacolo. Ho visto tanti sorrisi, grandi e piccoli entusiasti per ciò che vedevano sui campi. La nostra organizzazione è stata come una grande orchestra in grado di suonare all’unisono. Sono orgoglioso per quello che abbiamo creato insieme. Ringrazio ovviamente la Federazione Internazionale e la Federazione Italiana, con la quale ci troviamo in perfetta sinergia: è un mondo entusiasta, a partire dai vertici fino ad arrivare ai bambini che si rendono volontari sui campi, dunque lavorare con la Fipav è sempre un grande piacere. Siamo già al lavoro per rendere la manifestazione del prossimo anno un successo ancora più grande, nell’ottica di poter organizzare nel 2021 il miglior mondiale di sempre”.

Stefano Tardi

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