Tennis

Pubblicato il aprile 21st, 2019 | Da Redazione Russia News

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FED CUP: la Russia vince lo spareggio con l’Italia per il World Group II e prepara il ritorno tra le grandi del tennis mondiale

MOSCA – Non sono passati molti anni da quando Russia ed Italia dominavano la Fed Cup dividendosi i titoli del “mondiale femminile” di tennis. Quattro successi per la Federazione Russa (2004, 2005, 2007, 2008) ed altrettanti per l’Italia (2006, 2009, 2010, 2013). Due le sfide in finale: nel 2007, a Mosca, prevalse la Russia, mentre a Cagliari, nel 2013, fu la nazionale italiana ad avere la meglio. L’ottavo confronto tra le due nazionali in Fed Cup (5 a 2 per la Russia i precedenti), invece, si è disputato per conquistare un posto nel World Group II: l’Italia per mantenerlo, la Russia per riconquistarlo. Uno spareggio che ha sorriso alla Federazione Russa, favorita della vigilia, che ha prevalso sulla terra rossa indoor della CSKA Arena di Mosca. Un successo che getta le basi di una ricostruzione per tornare nel tennis che conta, per poter lottare nuovamente per l’ambita coppa. Una vittoria che dà morale al nuovo corso di Igor Andreev (ex tennista ritiratosi nel 2013), chiamato a guidare la nazionale femminile in seguito alle dimissioni dell’ex capitano Anastasia Myskina. Una nazionale che in futuro sa di poter contare su un numero importante di giocatrici: con 11 atlete tra le prime 100 del mondo il movimento russo dimostra di essere ancora una fucina di talenti.  Durante la preparazione dell’incontro con l’Italia è stata chiamata a dare il suo contributo nello staff tecnico anche l’ex tennista russa Maria Kirilenko. Presente, ovviamente, anche Shamil Tarpishev. Dopo la prima giornata, con i successi del sabato di Potapova e Pavlyuchenkova (rispettivamente su Trevisan e Paolini) che hanno portato le padrone di casa sul 2 a 0 , la Russia si è ritrovata alla domenica nella speranza di chiudere i giochi già nel primo match di singolare in programma tra Anastasia Pavlyuchenkova e Martina Trevisan.

Si parte con l’italiana in battuta; Pavlyuchenkova inizia il match con grande concentrazione e grazie ad un dritto vincente in lungolinea conquista la prima palla break del match, che Martina Trevisan annulla grazie ad un buon servizio, prima di commettere due errori gratuiti e regalare così il game alla russa. L’ottimo avvio di Nastia è confermato anche dal turno successivo in battuta; la russa serve bene, comanda lo scambio e non disdegna qualche variazione, come testimonia la splendida smorzata con cui conquista il punto che la porta a condurre 2 a 0. La tennista di Samara ha però il difetto di non dare continuità al suo gioco, consentendo alla Trevisan di rientrare subito in partita. L’italiana tiene la battuta a zero e poi raggiunge l’avversaria sul due pari ottenendo il break nel game successivo grazie ad un doppio fallo della Pavlyuchenkova. Nei successivi quattro giochi entrambe le contendenti tengono il servizio senza concedere palle break, prima della svolta. Nel nono gioco, infatti, Nastia (come nella giornata di ieri contro la Paolini), fa valere la sua maggior classe ed esperienza nei momenti chiave; la russa si conquista due palle break: la prima la spedisce lei stessa in rete, la seconda è invece annullata con merito della Trevisan che mette a segno un vincente di dritto in lungolinea; poi, però, raggiunta la parità, l’italiana commette due errori gratuiti e porta Nastia a servire per il set. Pavlyuchenkova ringrazia e non spreca l’occasione chiudendo il parziale 6 giochi a 4 con uno splendido ace esterno dopo 41 minuti di battaglia.

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Come nel primo parziale il secondo set inizia con la Trevisan al servizio. L’italiana tiene la battuta a zero dimostrando di essere ancora in partita. Pavlyuchenkova, invece, cala improvvisamente il rendimento al servizio iniziando a dare segni di nervosismo. Quattro break di fila portano la tennista italiana avanti 3 ad 2 nel punteggio. Nel sesto gioco, finalmente, dopo aver annullato due palle break, Nastia (per la prima volta nel set) tiene la battuta ed agganciata l’avversaria sul tre pari. Nel settimo game Pavlyuchenkova (a differenza della Trevisan) decide di cambiare racchetta per sfruttare la velocità delle palle nuove e da quel momento diventa implacabile. L’aggressività in risposta dà subito i risultati sperati e la russa strappa il servizio a zero alla Trevisan, portandosi, per la prima volta nel set, avanti nel punteggio. Un ace nell’ottavo gioco le regala il 5 a 3 garantandole, quantomeno, la possibilità di servire per il match. Ma non ce ne sarà bisogno. Sul servizio della Trevisan,  con una gran risposta di rovescio in diagonale si conquista due match point consecutivi; il primo finisce in rete, il secondo va a segno con una poderosa accelerazione di dritto in lungolinea che la tennista italiana non può contenere. Finisce 6-4, 6-3 nella festa della CSKA Arena che applaude le proprie beniamine.

Con il successo di Anastasia Pavlyuchenkova la Russia archivia così la pratica. Annullato (in quanto ininfluente) il secondo incontro di singolare in programma tra Anastasia Potapova e Jasmine Paolini, si gioca invece, per il pubblico e le statistiche, il match di doppio, che consente ad Andreev di far esordire in Fed Cup Vlada Koval, in coppia con Anastasia Potapova (entrambe classe 2001). Le russe superano in rimonta la coppia azzurra formata da Sara Errani e Jasmine Paolini con il risultato di 4-6, 6-3, 10-7 fissando il punteggio finale sul 4 a 0.

Stefano Tardi

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