Export & Business

Pubblicato il dicembre 28th, 2016 | Da GruppoBPC International

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Export pianificato o sperimentale?

Molte imprese avviano l’export perseguendo opportunità sporadiche, nate da relazioni occasionali, attraverso contatti del proprio netwok professionale o personale, e magari nel tempo, se la-russia-scommette-sul-made-in-italyl’export si consolida, investono per strutturare la loro crescita all’estero. Questa situazione è ricorrente, soprattutto per le piccole e medie imprese, e sembra seguire una tendenza generalizzata nel mondo di oggi: rimanere flessibili, effettuare passi di sviluppo incrementali sulla base delle opportunità e dell’evoluzione dello scenario, cercare di allargare costantemente il proprio network di relazioni mettendo in vetrina la propria offerta e sperando che qualcuno infine richieda informazioni commerciali. Un approccio non mirato che è sicuramente avvantaggiato dallo sviluppo delle piattaforme di comunicazione e social.
export-e-made-in-italyMa accanto a storie di successo, una simile strategia spesso non porta a risultati. “L’impresa spesso sottostima le risorse necessarie a lanciare con successo un progetto di sviluppo del suo business all’estero, in quanto un simile passo comporta sempre degli investimenti”, dice Antonio Borello, CEO di GruppoBPC International, società dedicata all’assistenza a progetti di internazionalizzazione alle imprese, “e investire senza un minimo di pianificazione comporta rischi di spesa senza adeguati ritorni. E anche vero comunque che con mercati estremamente dinamici e volatili, approcciare un mercato estero con analisi lunghe e dispendiose non ha piu’ senso, se non per specifici settori e valori di investimento significativi”.
Il team di GruppoBPC International ha cosi cercato di indicare pro e contro dei due approcci, anche se la scelta ultima dell’imprenditore deve esportazioniessere ragionata e non legata al budget a disposizione. Scegliere una strada “economica” senza che vi sia un piano preciso e calcolato, non e’ affatto un’azione consigliata. Tuttavia, vi sono sicuramente opzioni che massimizzano i risultati, e perseguire strade sperimentali ha il suo vantaggio, quello di ottenere ritorni informativi importanti, in grado di indirizzare lo sviluppo dell’impresa e di focalizzare le sue risorse.
Per chi volesse approfondire il tema, ecco l’articolo pubblicato “Export pianificato o sperimentale?” che indica come in ultimo la migliore soluzione tra le due alternative sia la “classica via di mezzo”.

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