Rio 2016

Pubblicato il luglio 21st, 2016 | Da admin

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ESCLUSIONE RUSSA DAI GIOCHI OLIMPICI DI RIO 2016: IL CREMLINO REAGISCE E CONTRATTACCA

La notizia è di quelle destinate a far scalpore e rischia di gettare ulteriore benzina sul fuoco di una situazione diplomatica e politica che ci sta portando indietro nel tempo, quando la “Guerra A woman walks into the head office for the World Anti-Doping Agency (WADA) in Montreal, November 9, 2015. An international anti-doping commission recommended on Monday that Russia's Athletics Federation be banned from international competition over widespread doping offences - a move that could see the powerhouse Russian team excluded from next year's Rio Olympics. Russian sports minister said there was no evidence for the accusations against the Federation. REUTERS/Christinne Muschi       TPX IMAGES OF THE DAYFredda” ha tenuto per interi decenni il mondo con il fiato sospeso.

Il CIO ha infatti deciso di escludere la Russia dalle Olimpiadi che fra poche settimane si svolgeranno a Rio de Janeiro, con una decisione a dir poco sconcertante perché colpisce un intero paese e non singolarmente chi ricorre a pratiche disoneste, infami e sleali per avere la meglio sugli avversari. Ce ne siamo già occupati diverso tempo fa, ma l’avvicinarsi della più importante manifestazione sportiva, ci impone di aggiornare la situazione alla luce di quanto sta accadendo negli ultimi giorni.

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Lord Sebastian Coe presidente della IAAFUn dossier di 90 pagine che sembra essere tratto da un film di James Bond, con Mosca che riveste i panni del mostro e che è assolutamente da punire in tutti i suoi effettivi: non solo gli atleti, ma addirittura anche i politici ed i membri del governo russo. Con questi presupposti, è partito l’attacco insensato ed assurdo da parte di un’istituzione, il CIO, che dovrebbe preoccuparsi piuttosto di garantire giustizia colpendo solo i responsabili di questa vergogna e non invece un intero paese, solo perché questo da fastidio all’establishment che pretende di comandare su tutto e tutti adottando metodi mafiosi e criminali! Una decisione senza precedenti, che non è stata presa nemmeno quando il feroce regime comunista sovietico negava diritti umani e civili a tutti!

Il doping – tanto per sgombrare il campo da eventuali equivoci di sorta – è una vera e propria piaga che da tantissimi anni sta gettando fango sulloRussia verso l'esclusione dalle Olimpiadi di Rio 2016 accusata di doping sport e per la quale occorrono punizioni esemplari. Nell’esatto momento in cui un atleta viene colto in flagrante dai controlli, non si può e non si deve avere alcuna remora a squalificarlo e ad escluderlo da qualsiasi competizione sportiva. Di casi del genere, ne sono accaduti purtroppo tanti in passato. E tutte le volte, i furbacchioni che, a torto o a ragione, sono stati pizzicati, immediatamente non hanno partecipato a consessi agonistici anche di prestigio.

Quello che in questa vicenda francamente non convince è l’accanimento, oseremmo dire quasi terapeutico, con cui anche le istituzioni sportive internazionali hanno preso di mira la Russia paventando addirittura l’esistenza di pratiche irregolari, avallate dallo stato. Un’accusa grave ed infamante, a maggior ragione se si pensa che in situazioni analoghe, il CIO e la WADA non hanno adottato tale rigidità anche nei confronti ad L'Agenzia mondiale antidoping Wada ha chiesto l'esclusione della Russia da tutti gli avvenimenti sportivi internazionaliesempio dell’Italia, solo per citare un paese coinvolto recentemente nel doping. Ricordiamo infatti che Alex Schwazer è stato trovato ancora una volta positivo ai test, ma non ci risulta però che il CIO abbia alzato la voce nei confronti del CONI. Com’è logico che sia, se Schwazer ha sbagliato è giusto che sia lui (e soltanto lui) a pagare le conseguenze della propria scelleratezza.

Così come per chiunque, come il buonsenso e la logica da sempre dicono. A tal proposito, vorremmo solo ricordare al Presidente Malagò che certa demagogia potrebbe essere tranquillamente risparmiata quando certi panni sporchi non si è stati in grado di lavarli per bene! Alimentare dei sospetti, così come ha fatto in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Corriere dello Sport” senza però avere prove tangibili in mano, è un esercizio che è sempre meglio evitare, per non rischiare poi di incappare in clamorose figuracce.Olimpiadi Rio 2016 - la Wada chiede al Cio l'esclusione della Russia

Tornando alle decisioni delle istituzioni sportive contro la Russia, invece, niente di tutto questo è accaduto. Pur di aizzare e provocare ulteriormente il gigante eurasiatico non si esita a ricorrere alla macchina del fango, perché è evidente che qualcuno ha interesse ad accrescere una tensione che rischia di portarci in un conflitto.

In precedenza, non a caso, si è parlato di Guerra Fredda appunto perché l’esclusione di un grande paese da un evento che è nato con lo scopo di pacificare ed unire i popoli di questo pianeta, è un qualcosa di assai grave. Qua non possiamo più parlare solo di lotta senza quartiere a pratiche Tifosi Russisportive scorrette e che niente hanno a che vedere con lo spirito olimpico.

No, stavolta è in ballo qualcosa di ben più grave se pensiamo che tanto il CIO quanto la WADA hanno il proprio quartier generale a Washington e dunque non si fa davvero fatica a pensare a chi politicamente stia facendo di tutto per negare a quegli atleti della Federazione Russa, che con il doping hanno nulla a che vedere, uno di quei momenti più importanti nella loro carriera agonistica.

Ed anche di essere costretti a ricorrere a particolari stratagemmi per prendervi parte come la bella ed avvenente Darya Klishina (insieme alla Rio 2016 - Darya Klishina ammessa alle Olimpiadi esclusi tutti gli altri russimezzofondista Yulia Stepanova, attualmente infortunata), unica atleta russa autorizzata a partecipare ma che ha dichiarato nei giorni scorsi che lo farà da indipendente. Decisione che ha mandato su tutte le furie i suoi connazionali che l’hanno accusata di tradimento e che la dice lunga sul clima squallido e razzista che qualcuno oltreoceano ha pensato bene di creare, al solo scopo di esacerbare ulteriormente gli animi.

A conferma di quanto detto è arrivata proprio in queste ultime ore, anche la sentenza del  Tas, il Tribunale arbitrale dello sport, che ha respinto l’appello presentato da 68 atleti russi, confermando la decisione presa dalla Iaaf (International Association of Athletics Federations) lo scorso 17 giugno. Il gruppo chiedeva di andare ai Giochi sulla base del principio di responsabilità soggettiva, mentre il Tribunale di Losanna ha ribadito la correttezza della decisione della Federazione internazionale di atletica leggera che aveva fermato in blocco l’atletica di Russia's Sports Minister Vilaty Mutko gestures as he answers a journalist's questions, after their press tour of its anti doping laboratory in Moscow, Russia, Tuesday, May 24, 2016. The Russians have been accused of state-sponsored doping at the 2014 Sochi Olympics, and the IOC has asked WADA to carry out a full-fledged investigation and plans to retest Sochi samples. (AP Photo/Alexander Zemlianichenko)Mosca dopo la diffusione del primo report dell’Agenzia mondiale antidoping (Wada).

Pronte le reazioni di Mosca: “mi dispiace per questa decisione”, ha detto il ministro dello sport russo Vitaly Mutko. “Purtroppo, è stato stabilito un precedente importante con la responsabilità collettiva” per le violazioni per doping individuali. Mutko ha aggiunto che i dirigenti russi prenderanno in considerazione quali misure adottare alla luce della decisione della Corte, e che le cose non dovrebbero essere lasciate così come sono. Anche il Cremlino ha commentato la decisione del Tas. Il portavoce si è detto profondamente rammaricato. “Mi dispiace certamente per taleDmitry Peskov - Il principio dell aresponsabilità collettiva è difficilmente accettabile decisione relativa a tutti i nostri atleti”, ha detto Dmitry Peskov in una conference call con i giornalisti. “Il principio della responsabilità collettiva è difficilmente accettabile”, ha aggiunto Peskov. Dmitry Shlyakhtin, presidente della Federazione, ha dichiarato che la sua organizzazione farà di tutto per assicurare la presenza degli atleti Russi alle Olimpiadi di Rio. “La Iaaf è completamente corrotta e politicizzata, lo scandalo doping è iniziato da loro” ha poi attaccato Mutko.

F.M.

 

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