Kaliningrad - Non c’è stato neanche il tempo per Una eroica Russia di volley femminile rimonta la Corea del Sud e stacca il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020 - Russia News / Новости России


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Pubblicato il agosto 5th, 2019 | Da Redazione Russia News

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Una eroica Russia di volley femminile rimonta la Corea del Sud e stacca il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020

Kaliningrad – Non c’è stato neanche il tempo per festeggiare la vittoria sul Canada, perchè subito la testa era già rivolta all’ultimo, decisivo, ostacolo da superare: la Corea del Sud. Come da pronostico entrambe la formazioni sono arrivate all’ultimo atto della Pool E del torneo preolimpico liquidando agevolmente le pratiche Canada e Messico, prima di contendersi la testa del girone, ovvero la qualificazione alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020, senza dover aspettare l’ultima possibilità nel prossimo gennaio che, per la Russia, avrebbe significato giocarsi l’unico posto rimasto a disposizione per le formazioni europee in un mini torneo con le altre nazionali non ancora qualificate. Così, tra gli spalti gremiti della VKK Kaliningrad Arena, dopo circa 22 ore dall’ultimo match disputato, le ragazze allenate da Vadim Pankov sono di nuovo scese in campo, senza sorprese, con lo stesso sestetto iniziale: la palleggiatrice e capitana Evgeniya Startseva (Dinamo Kazan) in cabina di regia e, a completare la diagonale, l’opposto Nataliya Goncharova (Dinamo Mosca); le schiacciatrici e ricevitrici Irina Voronkova (Lokomotiv Kaliningrad) e Kseniya Ilchenko-Parubets (Volleyball Club Uralochka) attacanti di banda; le centrali Irina Zaryazhko-Koroleva (Dinamo Kazan) ed Irina Fetisova (Dinamo Mosca); il libero Alla Galkina (Lokomotiv Kaliningrad).
Primo set. Posta in palio altissima e tensione palpabile fin dalle prime battute. L’inizio è equilibrato, si viaggia punto a punto senza strappi. Coreane meglio in difesa, russe a muro, ma nel complesso le due formazioni trovano il cambio palla con regolarità. L’attacco in primo tempo di Fetisova, perfettamente servita da Startseva, porta la Russia avanti al primo time out tecnico: 8-7 per le padrone di casa. L’equilibio si spezza a metà set: un muro subito da Goncharova ed un attacco fuori misura di Voronkova, murata poi nella successiva azione, portano la Corea del Sud avanti di quattro punti al secondo time out tecnico (16-12). E’ l’allungo decisivo. Un muro di Zaryazhko-Koroleva riporta la Russia a due lunghezze di distanza (18-20), ma la Corea non si scompone e porta a casa il parziale: 25-21. Secondo set. Pankov conferma il sestetto iniziale. La Corea, galvanizzata dal successo nella prima frazione, è un’orchestra che si muove alla perfezione e parte subito avanti (8-6 al primo time out tecnico). Dall’altra parte della rete, la Russia fatica in ricezione, costringendo Startseva a correre per il campo con uscite sempre più scontate in attacco che diventano facilmente leggibili dal muro coreano. L’errore di Goncharova che manda in rete un contracco (16-13) è l’ultima opportunità (persa) di riacciuffare il set, che si chiude con l’ennesimo errore (attacco out in parallela) di Voronkova: 25 a 20. Terzo set. Sotto 2 a 0 e con le spalle al muro, le russe, sempre più in difficoltà, non sembrano in grado di trovare soluzioni per contrastare il ritmo della Corea del Sud. Fare appello al cuore ed all’orgoglio sembra essere l’unica risorsa per uscire dal tunnel. Sul 22-18 per le ospiti il match sembra chiuso. Ma qui avviene l’incredibile, una rimonta che ha il sapore dell’impresa. Muro di Goncharova (22-19); poi un difesa eroica: Goncharova si tuffa per recuperare un pallone sporcato dal muro, Startseva s’invola per tenerlo in vita e Galkina lo rispedisce nella metà campo delle avversarie che possono così organizzare il contrattacco, stoppato però da un muro imperioso di Voronkova che premia l’azione difensiva delle compagne (20-22); alle coreane inizia a tremare il braccio: attacco fuori e 21-22; poi si scatena Irina Fetisova: la centrale mette a segno quattro punti consecutivi (due muri ed altrettanti attacchi risolutivi a rete) chiudendo il set 25 a 22 per la formazione di casa che, con un parziale di 7 a 0, riapre il match. Quarto set. I ruoli si sono ormai invertiti: ora è la Russia a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo; due attacchi consecutivi di Voronkova aprono il parziale ed al primo time out tecnico la nazionale padrona di casa è avanti 8 a 5. L’Arena si scalda e sale la temperatura, mentre scende la fiducia delle coreane: un altro potente attacco di Voronkova porta la Russia a doppiare le avversarie al secondo time out tecnico (16-8). Ormai il tie break è scontato e coach Lavarini invita le sue giocatrici a non mollare per arrivare concentrate all’ultimo parziale. Speranza che risulta però essere vana. La Russia dilaga (25-16) e raggiunge il tie break. Quinto set. Il primo punto è della Russia, subito seguito un un ace profondo della capitana Startseva e da un contrattacco vincente di Goncharova (originato da una difesa di Galkina) che portano le padrone di casa sul 3 a 0. La sensazione è che il copione possa essere lo stesso del parziale appena concluso, ma la Corea del Sud ricuce lo strappo: 3 a 3 e si viaggia punto a punto fino al sei pari, quando un errore in parallela di Ilchenko-Parubets ed il successivo contrattacco messo a segno portano le ospiti avanti 8-6; la Corea sembra aver ritrovato la fluidità del gioco espresso nei primi parziali ma, come nel terzo set, si spegne sul più bello. Sotto 11 punti a 9 la Russia mette a segno un altro filotto, stavolta di 6 punti. La parità è frutto di un errore in attacco delle coreane. Il vantaggio, invece, è messo a segno da un grande colpo di Goncharova che sfonda il muro avversario in contrattacco dopo l’ennesima eccezionale difesa di Galkina. Il tredicesimo punto lo mette a segno Zaryazhko-Koroleva che si avventa a rete sulla ricezione sbagliata delle avversarie; la centrale russa si ripete, stavolta con un attacco in primo tempo, regalando il 14-11 che significa tre match point consecutivi: basta il primo, messo a segno da Voronkova direttamente con una batutta vincente a completamento di un’incredibile rimonta. Finisce 3 a 2 (21-25, 20-25, 25-22, 25-16, 15-11) un match al cardiopalma, sconsigliato ai deboli di cuore. Alla fine, il tabellino recita: 20 punti per Goncharova, 17 per Zaryazhko-Koroleva, 14 per Fetisova, 9 per Ilchenko-Parubets, 3 per Startseva.
La VKK Kaliningrad Arena può finalmente liberare la sua gioia, così come le protagoniste di giornata possono sciogliere la tensione ed esultare, felici e commosse, lasciandosi idealmente abbracciare da un pubblico che per tre giorni ha fatto sentire tutto il suo calore, regalare selfie ed autografi ai più fortunati, privilegiando, come è giusto che sia, i supporter più piccoli. Poi, dopo qualche giorno di meritato riposo, bisognerà nuovamente riprendere a sudare in palestra. Tokyo è raggiunta, ma il fittissimo calandario internazionale della pallavolo non conosce soste; fra meno di tre settimane, il prossimo 23 agosto, scatterà infatti la trentunesima edizione dei Campionati Europei.

Stefano Tardi

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