Scienza

Pubblicato il ottobre 3rd, 2016 | Da admin

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DAGLI ABISSI ALLE COMETE

Alla manifestazione MEETmeTONIGHT 2016 di Milano ci si è potuti avventurare sott’acqua con il sottomarino Toti, salire fino alle stelle con l’astronauta Nespoli, evgeny-utkin-paolo-nespolicamminare sulla Luna, capire i buchi neri e tante altre cose divertenti.

di Evgeny Utkin

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Milano – Non capita spesso in Italia una cosa del genere: due giorni dedicati interamente alla scienza, alla ricerca ed all’innovazione. Non che in Italia non ci siano ragazzi intelligenti, anzi, ce ne sono molti. Ci sono anche ottime università, ma, alla fine dei conti, i giovani ricercatori scientifici finiscono per la maggior parte (o vorrebbero finire) all’estero, più spesso Oltreoceano. Guardando la TV, può sembrare che le adolescenti vogliano code-al-museo-della-scienza-e-tecnologiadiventare veline e i ragazzini sognino di essere calciatori, ma non è del tutto così (e, aggiungiamo noi, menomale).

Che questa sia un’immagine distorta è stato dimostrato in questi due giorni, venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre, promossi da Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e Comune di Milano: per incontrare i ricercatori e gli scienziati, la gente ha fatto letteralmente la fila con i bambini, piccoli ma non troppo, e i giuseppe-lodato-parla-delle-onde-gravitazionalidibattiti (o talk, come era scritto nel programma) e gli stand più affollati sono stati proprio quelli più cervellotici, come “Le onde gravitazionali: una nuova finestra sull’universo”. E quando è arrivata la domanda (pur lecita) sul perché dobbiamo investigare queste onde, e spendere soldi per qualcosa che non possiamo usare subito, è arrivata anche la risposta: certo, lo facciamo per la voglia di sapere, di scoprire al-museo-della-scienza-e-tecnologia-2nuovi orizzonti, ma anche questo ambito di ricerca funziona come con gli sms o internet. Quando sono stati inventati, non avevano un’utilità evidente per tutti.

E se è un bene che non tutto si possa misurare con i profitti immediati, è stato bellissimo osservare che tre ragazzini di 7 anni si siano fermati a giocare con le mucche (di carta) per portarle al massimo rendimento, e abbiano così scoperto l’equilibrio di Nash (roba da Nobel)…nel frattempo, altri giocavano con le dancing-collection-al-museo-della-scienza-e-tecnologiamacchine all’idrogeno, parlavano di acqua, di elementi chimici, zuccheri (quale cibo ne contiene di più?), con giochi visivi e modelli comportamentali.
Due giorni nei bei Giardini Indro Montanelli, una serata (quasi “una Notte in Museo”, ma fino alle 24) al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, già di per sé un museo splendido, ricco di contenuti, che venerdì ha aperto le sue sale gratuitamente: e con questa cornice qualsiasi performance o lezione diventavano semplicemente paolo-nespolimagiche. Magica è stata anche la passeggiata dentro il sommergibile Toti (fortunati i primi 250 che hanno strappato il ticket d’ingresso, pure questo gratuito), mentre altri hanno potuto camminare sulla Luna o su Marte. Come? Ho provato pure io. Chiaramente, realizzare una condizione di gravità 6 volte inferiore a quella terrestre (cioè come sulla Luna) è quasi impossibile, allora vengono in aiuto i sistemi di funi e i contrappesi. Io volevo saltellare sulla Luna, perché muoversi a balzi con quella gravità è molto più facile e si può fare più a lungo, ma sono  sottomarino-enrico-toti-s-506finito su Marte, dove si è un po’ più pesanti, ma comunque sempre meno rispetto alla Terra. Forse è stato profetico un giochetto di Facebook, che un paio di settimane fa mi ha mostrato come risultato una copertina di giornale con il titolo “Evgeny è la prima persona a mettere piede su Marte!”.

scoprire-equilibrio-di-nashAl Museo si poteva inoltre ascoltare Paolo Nespoli, astronauta italiano, che ha fatto già due lunghi viaggi spaziali (una volta per quasi 6 mesi), e adesso si prepara, probabilmente per il 27 aprile del 2017, al lancio in orbita per la terza volta. E come gestire in questi casi le emergenze o le incomprensioni se ti sei svegliato male? “Prima, almeno per un anno, ti preparano e guardano la compatibilità con l’equipaggio, poi, e questo è fondamentale,astronauta bisogna parlarsi”. È importante insomma il consiglio del nostro “extraterrestre” Paolo, che si applica anche ai rapporti sulla Terra…
Nespoli quindi ci racconta ancora di Marte, e della possibilità di andarci. Non l’ho chiesto io (potete guardare il video realizzato, e vedrete che è stato proprio lui). Paolo andrà nello spazio a 60 anni compiuti, io invece devo iniziare a pensare alla mia missione su Marte. Il tempo c’è, ma non è troppo. E i futuri compagni di viaggio potrebbero essere i ragazzi che in questi giorni ascoltavano con grande interesse i ricercatori italiani, e sognavano di crescere per portar avanti le scoperte della scienza.

Per chi non è stato a MEETmeTONIGHT (è la quinta volta che succede), bisognerà aspettare un altro anno. E nel frattempo, leggete più libri, studiate, e nel 2017 sarà ancora più bello e interessante, vedrete.



 

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