Volley

Pubblicato il settembre 15th, 2019 | Da Redazione Russia News

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Coppa del Mondo di Volley Femminile 2019: la Russia vola in Giappone sotto la guida del tecnico italiano Sergio Busato

Yokohama – Il calendario senza soluzione di continituità della pallavolo mondiale (che in questa estate ha visto le varie Federazioni impegnate tra Volleyball Nations League, Qualificazioni Olimpiche e Campionati Continentali) vede ora in programma l’ultimo grande evento per squadre nazionali del 2019, la Coppa del Mondo, iniziata il 14 e che si concluderà il 29 settembre. Una manifestazione che ha visto la sua prima edizione nel 1973 in Uruguay e che, successivamente, si è sempre disputata in Giappone, nell’anno che precede le Olimpiadi. Nel Paese del Sol Levante si affronteranno 12 nazionali, in un girone unico all’italiana dove tutte le squadre si sfideranno tra loro, con la seguente assegnazione di punteggio: 3 punti alla squadra vincitrice di un match nel caso di successo per 3 set a 0 o 3 set ad 1, nessuno alla formazione sconfitta; 2 punti assegnati alla squadra vincente al tie break (3 set a 2), 1 a quella sconfitta. Qualificate alla manifestazione la nazione ospitante (Giappone), la squadra che ha vinto l’ultima edizione dei Mondiali disputati (la Serbia, nel 2018) e le due nazionali meglio classificate nel ranking FIVB di ciascuna federazione continentale: Russia e Olanda (Europa), Stati Uniti e Repubblica Dominicana (Nord America), Brasile ed Argentina (Sud America), Cina e Corea del Sud (Asia), Camerun e Kenya (Africa).

La Federazione Russa di Pallavolo, che ha dovuto fare i conti con le dimissioni (per motivi di salute) del tecnico Vadim Pankov, ha temporaneamente affidato la guida della nazionale al suo vice, Sergio Busato. Nato a Resana (in provincia di Trento), il tecnico italiano vanta una lunga esperienza in Russia, essendo coinvolto (ormai da molti anni) nello staff tecnico sia a livello di squadre di club (nella prossima stagione sarà il vice allenatore della Dinamo Mosca) che di nazionali. Della nazionale russa maschile è stato assistant coach con Vladimir Alekno (con cui condivide l’oro olimpico conquistato a Londra nel 2012), Andrey Voronkov (il papà di Irina Voronkova), con il quale ha invece trionfato nel 2013 sia in World League (competizione sostituitita poi dalla VNL a partire dal 2018) che ai Campionati Europei e Sergey Shlyapnikov, con il successo agli Europei del 2017, prima dell’inizio della collaborazione nello staff tecnico della nazionale femminile. Queste le 14 convocate dal tecnico italiano per la competizione: le pallegiatrici Evgeniya Startseva e Tatiana Romanova; gli opposti Nataliya Goncharova e Maria Khaletskaya; le centrali Irina Zaryazhko Koroleva, Ekaterina Efimova, Angelina Lazarenko e Yulia Brovkina; le schiacciatrici ricevitrici Irina Voronkova, Kseniya Ilchenko Parubets, Margarita Kurilo ed Anna Lazareva; i liberi Alla Galkina ed Daria Chikrizova.

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La Russia, che nella manifestazione vanta una medaglia d’argento conquistata nel 1999, ha esordito travolgendo il Camerun con un 3 a 0 senza storia (25-14, 25-15, 25-10), come da pronostico. Busato ha inizialmente schierato la formazione titolare, con la diagonale Startseva / Goncharova, Koroleva ed Efimova al centro, Voronkova e Parubets in banda, libero Galkina. Il match condotto però agevolmente da parte delle giocatrici russe che hanno avuto la capacità di mettere al sicuro i set già nelle battute iniziali, ha consentito a Busato di fare ampio ricorso al turnover, schierando praticamente tutte e 14 le ragazze convocate. Del resto, in una competizione così lunga (11 match in 16 giorni), il tecnico italiano avrà bisogno di tutte le sue giocatrici. Migliori realizzatrici di giornata Voronkova e Koroleva con 13 punti, 11 quelli messi a referto da Goncharova, 7 per Parubets, 4 per Lazareva, 3 per Efimova, 2 per Startseva e Khaletskaya, 1 per Romanova. 3 i muri vincenti messi a segno da Koroleva, 2 dalla Efimova, 1 a testa da Startseva, Voronkova, Goncharova e Khaletskaya. Al servizio 2 ace a testa per Parubets, Koroleva e Voronkova ed 1 per Goncharova e Lazareva.

Prossime avversarie le padrone di casa del Giappone (15 settembre), poi la Cina (16 settembre), la Corea del Sud (18 settembre), la Repubblica Dominicana (19 settembre), la Serbia (22 settembre), l’Argentina (23 settembre), l’Olanda (24 settembre), gli Stati Uniti (27 settembre), il Kenya (28 settembre) ed in chiusura il Brasile (29 settembre).

Stefano Tardi

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