Cultura

Pubblicato il dicembre 20th, 2018 | Da Redazione Russia News

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Il concerto di Matsujev chiude trionfalmente le Russian Seasons

Roma – La solenne cerimonia di chiusura delle Russian Seasons italiane di questo 2018 si è tenuta laddove tutto era iniziato, lo scorso 14 gennaio. Il concerto sinfonico ha avuto ancora come teatro L’Auditorium Parco della Musica di Roma, in particolare la Sala “Santa Cecilia”, abituale palcoscenico della omonima orchestra italiana diretta da Antonio Pappano (che sarà a sua volta in tournée nel prossimo marzo in Russia).

Prima dello spettacolo il Presidente e Sovrintendente dell’Accademia, Michele Dell’Ongaro, ha ricordato i dati di questa iniziativa culturale promossa dal Ministero della Cultura della Federazione Russa ed organizzata insieme al Governo Italiano. Numeri impressionanti, se si considera che i visitatori che complessivamente hanno preso parte alle numerose iniziative culturali (255 eventi tra opera, balletto e rappresentazioni teatrali, concerti, mostre e proiezioni cinematografiche di film russi) organizzate in questi dodici mesi, praticamente in ogni angolo dello stivale, sono stati circa 6 milioni. Subito dopo ha ceduto la parola al titolare del dicastero della cultura russa, Vladimir Medinsky, visibilmente a proprio agio davanti alla platea dell’Auditorium di Roma.

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Il Ministro, esprimendo tutta la sua soddisfazione per il successo degli eventi tenutisi nel Bel Paese durante l’anno, ha auspicato un incremento degli scambi culturali tra i due Paesi, ricordando le storiche affinità culturali tra i due popoli, usando la metafora dei “due amici” che si vengono a trovare l’un l’altro frequentemente. Gli ha fatto poi eco il titolare del Dicastero della Cultura in Italia, Alberto Bonisoli. Il Ministro, sottolineando anch’egli le storiche affinità culturali tra i due popoli, ha ricordato la costante collaborazione tra l’Ermitage di San Pietroburgo ed i Musei italiani ed ha altresì rivelato la volontà, assieme al collega russo, di predisporre un piano triennale di reciprochi scambi ed organizzazione di eventi a carattere culturale.

Poi il concerto, che non ha deluso le aspettative di una sala gremita e partecipe. Il pubblico, accorso in massa per poter ammirare la stella del piano Denis Matsujev (Денис Мацуев – tra l’altro noto al pubblico italiano essendo ospite abituale dei concerti dell’Accademia), ha applaudito lungamente uno dei massimi rappresentanti contemporanei della leggendaria scuola russa, esibitosi nel concerto n. 1 per  pianoforte di Ciajkovskij. Nella seconda parte del concerto l’Orchestra Sinfonica Ciajkovskij, diretta da Vladimir Fedoseev, ha deliziato la platea con la “Suite dello Schiaccianoci” per poi concludere, nell’ovazione generale, omaggiando il pubblico di casa, con il “Capriccio italiano”, composto da Piotr Ilic Ciajkovskij nel 1880, durante un soggiorno romano, ed ispirato alle musiche popolari ascoltate durante i festeggiamenti per il carnevale.

Stefano Tardi

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