Volley

Pubblicato il settembre 1st, 2019 | Da Redazione Russia News

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Campionati Europei di Volley Femminile: la Russia elimina il Belgio e si regala i quarti di finale con l’Italia

Bratislava – Dopo la prima fase a gironi conclusasi il 29 agosto, dal primo settembre è iniziata quella ad eliminazione diretta della trentunesima edizione dei campionati europei di pallavolo femminile, che vede ben quattro nazioni coinvolte nell’organizzazione (Turchia, Polonia, Slovacchia ed Ungheria). La Russia ha concluso la prima fase (scattata il 23 agosto) con il secondo posto nella pool D alle spalle della Germania, vincendo quattro match per 3 set a 0 (contro la Bielorussia, la Svizzera, la Spagna e la Slovacchia) e perdendo un solo match, 3 a 2 contro le tedesche, che è costato alle ragazze allenate da Vadim Pankov la testa del girone. Il tecnico russo ha confermato il gruppo che aveva conquistato la qualificazione olimpica poche settimane prima, salvo dover rinunciare dopo il primo match alla centrale Irina Fetisova, operata di appendicite. Nel primo match ad eliminazione diretta, quindi, Pankov si è affidato a questo sestetto iniziale: la palleggiatrice e capitana Evgeniya Startseva in cabina di regia e, a completare la diagonale, l’opposto Nataliya Goncharova; le schiacciatrici e ricevitrici Irina Voronkova e Kseniya Ilchenko-Parubets come attacanti di banda; le centrali Irina Zaryazhko-Koroleva ed Ekaterina Efimova (al posto della infortunata Fetisova); il libero Alla Galkina.

Primo set. Si parte con il Belgio in battuta e con Startseva che serve subito la sua attaccante principale, Nataliya Goncharova, che da posto quattro trova il primo punto di giornata. Irina Koroleva fa valere i suoi 196 cm di altezza e con un muro porta subito la Russia sul 2 a 0. Ma il Belgio difende bene, sa che difficilmente contro il muro russo riuscirà ad avere la meglio al primo attacco e ricostruisce con  pazienza. Dall’altra parte della rete, la formazione guidata in panchina da Vadim Pankov trova regolarità in attacco solo con il proprio opposto, mentre fatica con le schiacciatrici Parubets e Voronkova. Quest’ultima soffre anche in ricezione e così il tecnico della nazionale russa la sostituisce con Margarita Kurilo; poi, dopo che il Belgio trova il massimo vantaggio (12-6), decide di cambiare anche in cabina di regia: fuori la capitana Evgeniya Startseva e spazio a Tatiana Romanova. Le russe si ritrovano e con un parziale di quattro punto consecutivi (un ace di Efimova, un muro di Koroleva e due ace di Romanova) si riportano a meno uno: 12-13. Goncharova sempre più punto di riferimento in attacco tiene la Russia a contatto fino al pareggio a quota 18, raggiunto grazie ad un muro di Parubets. Sul 22 pari, l’opposto della Dinamo Mosca si mette definitivamente sulle spalle la sua nazionale e diventa protagonista assoluta con tre punti consecutivi che chiudono il parziale: uno splendido pallonetto con palla staccata (23-22), un muro (24-22) ed un grande attacco in diagonale dopo una prolungata azione che premia l’alzata in bagher del libero Galkina (25-22). Ventisei minuti sofferti ma che alla fine valgono il set per una Russia salvata dai fondamentali del muro e del servizio, oltrechè, naturalmente, da una immensa autrice di 10 punti.

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Secondo set. Pankov conferma la fiducia alla formazione che ha ribaltato il primo set, lasciando in campo Kurilo e Romanova; proprio quest’ultima mette in diffcoltà la ricezione belga con il servizio, consentendo due opportunità di contrattacco che Goncharova trasforma in altrettanti punti. Le tigri gialle sembrano patire psicologicamente la rimonta subita nel primo parziale, mentre le russe ormai giocano in scioltezza e trovano il cambio palla con regolarità. Un muro di Ekaterina Efimova segna l’allungo decisivo: 18-13. Il Belgio lascia andare il set e la Russia dilaga prima di chiudere con Kurilo che mette a segno con un pallonetto il 25-15 che chiude il parziale in appena 22 minuti, portando le russe sul due a zero.

Terzo set. Come nei due precedenti parziali è la Russia a mettere a referto i primi due punti del set (muro di Goncharova ed attacco out delle belghe). Ma le tigri gialle, con le spalle al muro, non possono mollare e reagiscono. Pareggiano a quota 4 e poi, con un muro su Kurilo ed un servizio vincente vanno avanti: 6-4. Il tecnico russo rimette in campo Voronokva (al posto Kurilo), ma la schiacciatrice (in giornata no) subisce due muri in pochi minuti e viene richiamata nuovamente in panchina. Il Belgio ci crede sempre di più ed in contrattacco trova il massimo vantaggio 12-8. Pankov chiama il time out per parlare con le sue ragazze ed al rientro in campo la Russia si scuote: mette a segno quattro punti consecutivi (1 Goncharova, 2 Paubets, un attacco out delle avversarie) e ritrova la parità. Il Belgio però non molla, raschia dal fondo del barile le energie residue e vince il parziale riaprendo il match: 25-21 in 27 minuti.

Quarto set. La Russia entra in campo determinata a chiudere la partita e mette subito le cose in chiaro: il servizio di Romanova mette in difficoltà la difesa belga consentendo a Koroleva di risolvere a rete (1-0); la palleggiatrice russa mette quindi a segno un ace (2-0); muro di Goncharova (3-0); attacco out del Belgio (4-0). Partenza a razzo che la squadra di Pankov gestisce autorevolmente per metà set (13-7), prima di abbassare la concentrazione e consentire alle tigri gialle di rientrare nel match arrivando ad una sola lunghezza di distanza: 18-17. Il tecnico richiama allora in campo Voronkova e la schiacciatrice russa trova il punto del 22-18 che sembra chiudere definitivamente l’incontro. Il Belgio, però, ci mette tutto l’orgoglio ed accorcia di nuovo: 22-21. Kurilo rientra in campo al posto di Voronkova e, servita subito da Romanova, trova il punto del 23 a 21; poi è Goncharova a mettere giù il pallone del 24-21 che vale tre match point consecutivi: Il Belgio annulla il primo, ma alla seconda occasione chiude Parubets: finisce 3 a 1 (25-22, 25-15, 21-25, 25-22) con una monumentale Nataliya Goncharova che, top scorer di giornata, conclude il match con 30 punti messi a referto (27 in attacco e 3 a muro).

Terminato l’incontro, alla Ondrej Nepela Arena di Bratislava è andato in scena anche l’altro ottavo di finale, che avrebbe stabilito l’avversario della Russia ai quarti di finale, tra le padrone di casa della Slovacchia (guidata dal coach italiano Marco Fenoglio) e l’Italia. Le azzurre guidate da Davide Mazzanti, vice campioni del mondo in carica (qualificate, come la Russia, qualche settimana fa per le Olimpiadi di Tokyo dopo aver travolto l’Olanda nel match decisivo), hanno recitato alla perfezione il ruolo di favorite, eliminando le slovacche (pur senza brillare) con un secco 3 a 0 (25-20, 25-23, 25-20). Ora il match dei quarti di finale, che si disputerà in Polonia mercoledì 4 settembre. La Russia, che agli europei vanta 6 successi (1993, 1997, 1999, 2001, 2013, 2015), vuole riscattare il sesto posto ottenuto nell’ultima edizione; l’Italia cerca un podio che, a livello continentale, manca dal 2009 (ovvero da quando vinse il suo secondo titolo, dopo quello del 2007). Un match da non perdere e che, comunque vada, estrometterà dalla corsa all’oro una delle favorite, oltre alla Serbia (campione del Mondo e d’Europa in carica), l’Olanda (vice campione d’Europa in carica) e la Turchia di Giovanni Guidetti (medaglia di bronzo nell’ultima edizione degli europei disputata in Azerbaijan nel 2017) che, dei quattro Paesi organizzatori, sarà quello che ospiterà le finali.

Stefano Tardi

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