Economia

Pubblicato il giugno 8th, 2017 | Da Redazione

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BOCCIA (PRESIDENTE CONFINDUSTRIA): PER LE SANZIONI ALLA RUSSIA LA POLITICA DOVRA’ ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’

Cernobbio (Como) – Il mondo imprenditoriale si è incontrato stamane sul Lago di Como, in occasione di un appuntamento ormai divenuto di grande rilievo nel panorama economico europeo e non. Nell’incantevole e prestigioso scenario di Villa Erba, si è tenuta l’edizione 2017 del World Manifacturing Forum (che dall’anno prossimo in p\oi, si svolgerà stabilmente in Lombardia grazie alla sinergia fra Confindustria Lombardia, Politecnico di Milano e Regione Lombardia), che ha visto la partecipazione di molti operatori del settore e delle istituzioni così come ha attestato la presenza, fra gli altri, del Governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni e del Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

ll Manufacturing Summit 2017 – “Manufacturing 4.0: the key drivers enabling competitiveness and societal prosperity”, nato con l’obiettivo di rilanciare la Lombardia come leader nella definizione dei macrotrend del manifatturiero mondiale, è stato introdotto dagli interventi dei promotori, il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, il presidente di Confindustria Lombardia Alberto Ribolla, e il professor Marco Taisch del Politecnico di Milano, nell’ambito del panel “The Future of Manufacturing.

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La giornata è stata caratterizzata da una serie di panel in cui si sono man mano confrontati istituzioni, università ed imprese sulle prospettive di un settore, quello manifatturiero, da sempre fiore all’occhiello del sistema produttivo lombardo. Oltre alla ricerca di soluzioni attraverso cui renderlo ancor più al passo con i tempi, con lo sviluppo dell’automazione e delle tecnologie digitali che garantiranno un certo vantaggio competitivo.

Significativa inoltre la presenza di una delegazione della Regione di Mosca capeggiata dal Vice Governatore Denis Butsaev e dal Ministro degli Investimenti e dell’Innovazione Anton Loginov, a testimonianza di come la Russia guardi sempre con grande attenzione allo sviluppo di proficue relazioni economiche con il nostro paese, all’indomani della recente visita del premier Gentiloni al Cremlino. “Non escludiamo – ha affermato ai nostri microfoni il Vice Governatore Butsaev – che le prossime edizioni del workshop possano vedere anche la partecipazione di imprese russe, fortemente interessate ad avviare un proficuo interscambio commerciale con le loro omologhe europee. Il settore manifatturiero per noi riveste una grossa importanza, e non a caso su di esso intendiamo puntare in futuro”. E non potrebbe essere altrimenti, considerando che il manifatturiero rappresenta circa l’80% delle esportazioni dall’area UE. Ovvero, il più efficace biglietto da visita con cui l’Europa dà il meglio di sé nei mercati globali.

Gli illustri ospiti sono arrivati, come prevedibile, alla spicciolata e la sala si è man mano riempita, sino all’inizio dei lavori. Inaugurati dal professor Marco Taisch (Ordinario di Sistemi di Produzione Automatizzati e Tecnologie Industriali del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano) che, dopo aver dato il benvenuto ai presenti, ha introdotto gli incontri tematici che hanno riguardato fra gli altri i punti chiave del futuro prossimo di questo settore, sottolineando come “il Manufacturing Summit di Cernobbio è l’occasione di lanciare, davanti ai leader del mondo manifatturiero, accademico e politico, una grande iniziativa internazionale, che nei prossimi anni avrà sede stabile in Italia, proprio a Cernobbio, e che vede nel Politecnico di Milano uno dei principali protagonisti. Il World Manufacturing Forum – ha proseguito –, si propone di mettere intorno ad un tavolo i leader politici, insieme ai leader industriali e al mondo della ricerca e della innovazione per discutere sui temi del manifatturiero. Il Manifatturiero, infatti, è ritornato ad essere importante e di primario interesse nelle agende politiche dei paesi dopo la crisi del 2008, dando slancio ai paesi manifatturieri più avanzi a cui l’Italia appartiene. Il World Manufacturing Forum è un progetto ambizioso, nato nel 2011 con il primo evento organizzato proprio a Cernobbio, con il contributo della Commissione Europea, come evento per condividere i risultati di una roadmap per la ricerca europea di questi anni. Dal 2011 l’evento è cresciuto contando un numero sempre maggiore di speakers e partecipanti dei tre mondi che insieme collaborano per rilanciare il manifatturiero: questa collaborazione porterà, nel 2018, alla realizzazione del primo Global Manufacturing Report, documento che riporterà i risultati di questo primo anno di lavori e che sarà presentato nell’edizione del prossimo anno.

Il Presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Ribolla ha evidenziato soddisfatto come “il manifatturiero lombardo può diventare ancora più innovativo e competitivo incrementando ricchezza e prosperità, nel momento in cui diventerà un territorio assai attrattivo per gli investimenti. Organizzare un evento di portata internazionale dal 2018 è un punto di arrivo e di partenza. Il WMF era un obiettivo al quale abbiamo lavorato, in sinergia con Regione e Politecnico, dall’inizio della mia presidenza ed è frutto di un percorso partito dalla definizione del Piano #Lombardia2030, incanalando in una visione globale e di lungo periodo le peculiarità e i tanti punti di forza dei territori lombardi, che ha individuato nell’Industria 4.0 un salto rivoluzionario per l’intera società”.

Ringraziando le associazioni territoriali che compongono il sistema Confindustria Lombardia, Alberto Ribolla sottolinea che “riunire qui, oggi e negli anni a venire, il top del manifatturiero mondiale, apre una nuova fase: adesso dobbiamo lavorare insieme per dettare l’agenda dell’innovazione nel settore manifatturiero e che questo capiti stabilmente in Lombardia è estremamente significativo. Non solo per il prestigio, ma anche e soprattutto per la ricaduta sul territorio regionale e nazionale in termini di know-how ed investimenti. Questo permetterà al manifatturiero di generare, come nel dopoguerra, ricchezza e benessere crescenti contribuendo ad eliminare le disuguaglianze. E farebbe il paio con il portare a Milano l’Ema, rendendo la Lombardia sempre più attrattiva” – ha constatato Ribolla.

In tal senso, “la Regione Lombardia – fa sapere in una nota l’Assessore allo Sviluppo Economico, Mauro Paroliniha quali priorità quelle di creare un “ecosistema” favorevole all’impresa, attraverso un nuovo rapporto fra impresa e Pubblica Amministrazione. Con quest’ultima che deve cambiare profondamente il suo atteggiamento nei confronti dell’impresa, riconoscendone anche il suo valore sociale”.

Per il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni “il grande progetto di portare in Lombardia il ‘World Manufacturing Forum’ è riuscito. Dal prossimo anno, infatti, il più importante evento internazionale sulla manifattura si svolgerà stabilmente nella nostra regione. Abbiamo investito molto per raggiungere questo straordinario risultato, ottenuto grazie alla volontà e alla sinergia di Regione Lombardia, Confindustria Lombardia e Politecnico di Milano, con il sostegno della Commissione Europea, del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’IMS. Il momento è importante per il dialogo sul futuro della manifattura, in un mercato del lavoro sempre più orientato alla tecnologia e al digitale. Regione Lombardia crede nell’innovazione come motore della sua crescita sociale ed economica, e si è già mossa concretamente per confermare la sua leadership in Italia e in Europa su questo fronte. Le nostre leggi regionali Impresa Lombardia, Manifattura Diffusa 4.0 e, quella più recente, Lombardia è Ricerca e Innovazione, sono il risultato di un confronto costante con le imprese, i ricercatori, e tutti gli stakeholders. Vogliamo continuare in questa direzione e sono certo che dal rinnovato ‘World Manufacturing Forum’ emergeranno sempre nuove idee per la crescita della Lombardia e delle nostre imprese”.

La chiave di volta attraverso cui si può realizzare l’innovazione, passa per lo sviluppo delle nuove tecnologie. Non a caso è stato utilizzato il termine “industry 4.0”, per descrivere la quarta rivoluzione industriale che come ha osservato il presidente degli industriali, Vincenzo Boccia “è ad alta intensità di capitale, innovazione e tecnologia. Oggi occorre costruire nuove filiere, senza ricorrere a protezionismi, ed anzi allargandole all’esterno. Questo perché ai protezionismi degli uni, corrisponderanno inevitabilmente quelli degli altri. Il messaggio lo voglio rivolgere in particolare ai partiti ed alle istituzioni, perché ciò non si sposa affatto con una visione globale che invece come sappiamo garantisce benessere e sviluppo, combattendo al contempo diseguaglianze e povertà. Occorre rilanciare la “questione industriale”, e questo deve valere per tutti. “Industria 4.0, per una società 5.0”, così come hanno opportunamente coniato i colleghi giapponesi evidenziando la nostra volontà di aprirci alla società. Questa non è una tematica – ha poi concluso – solo industriale, ma anche e soprattutto di carattere sociale”.

Non è mancato un accenno alla questione spinosa delle sanzioni contro la Russia che ha eroso consistenti fette di fatturato agli operatori del settore che si sono visti negare la possibilità di entrare in un mercato economicamente assai appetitoso, come quello rappresentato dal gigante eurasiatico.

Meno business, meno profitti, minori opportunità lavorative. Un circolo vizioso che – come abbiamo avuto modo di constatare – ha solo prodotto danni, sotto tutti i punti di vista. E che non a caso, è visto in maniera molto negativa soprattutto dal mondo imprenditoriale che ha pagato in questi ultimi anni un conto molto salato.

Durante il break di metà mattinata, Boccia rispondendo ad una nostra precisa domanda ha ribadito che “in merito alle sanzioni russe ed ai protezionismi in generale, la politica dovrà assumersi le proprie responsabilità perché come ho avuto già modo di evidenziare si innesca un meccanismo deleterio che non fa bene a nessuno, ed è uno degli ostacoli da superare per la realizzazione della quarta rivoluzione industriale. Anche perché siamo in presenza di una società e di un contesto globale caratterizzati da un marcato dinamismo.

I lavori sono proseguiti con i keynote speech del presidente di Confindustria Vincenzo BocciaThe Challenge of a New Industrial Revolution’, e del CEO di Siemens Jan Mrosik ‘Driving the Digital Enterprise for a Discrete Industries’ e con le sessioni di approfondimento ‘ICT, Automation and mechatronics works towards Industry 4.0’, ‘Industry 4.0 presents the Evolution of skills and Education’ e ‘Industrial needs: the key pillars of the Manufacturing Agenda’ moderate dal direttore di Class Cnbc, Andrea Cabrini.

Al Manufacturing Summit sono intervenuti: Abraham Tijerina (IMS International), Jurgen Tiedje (Commissione Europea – DG Research), Gerhard Dambach (CEO Bosch spa), Thorsten Schroer (IBM Corporation), Jan Mrosik (CEO digital factory division – Siemens AG), Diego Andreis (Managing Director Fluid-o-Tech, presidente CEEMET, presidente Gruppo meccatronici Assolombarda), Mauro Fenzi (CEO COMAU Spa), Alfredo Ramponi (CEO Ramponi Srl), Manos Raptopoulos (SAP), Stefano Venturi (VP Hewlett Packard Enterprise) Antonio De Bellis (Development Manager ABB), Olivier Drean (Dassault Systemes), Nazzareno Mengoni (General Director Kubedesign), Andrea Pontremoli (CEO e General Manager Dallara), Andrea Robbiani (Country manager Nebbiolo Technologies), Marco Gualtieri (Founder & Chairmen Seeds&Chips), Stefano Firpo (DG Ministero dello Sviluppo Economico – Italia), Sean R. Keith (General Electric), Max Lemke (Commissione Europea – DG Connect), Agostino Santoni (Managing director Cisco), Mauro Parolini (assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia), Wolfgang Scheremet (DG Politiche Industriali del Ministero federale per gli Affari Economici e l’Energia – Germania).

A partire dal 2018 il World Manufacturing Forum sarà organizzato dalla costituenda legal entity di cui Confindustria Lombardia, Politecnico di Milano e IMS (Intelligent Manufacturing Systems) saranno i tre fondatori.

Francesco Montanino



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