Commercio

Pubblicato il giugno 25th, 2019 | Da Redazione Russia News

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ACQUISTI TAX FREE: LO SHOPPING INTERNAZIONALE RUSSO TORNA A CRESCERE

Lo shopping internazionale registra un leggero calo nel primo trimestre del 2019 dovuto al rafforzamento della sterlina, “che ha influenzato negativamente la spesa dei consumatori provenienti da oltre la metà delle 25 nazionalità che visitano di più l’Europa”. A renderlo noto è l’ultimo Shopper Index realizzato da Planet, società attiva nei pagamenti internazionali, inclusi i servizi di rimborso Iva. Il report combina i dati di Planet relativi agli acquisti tax free in Europa (suddivisi per mercato di origine dell’acquirente con indicatori economici chiave, tra cui il livello d’inflazione, la crescita del pil e l’andamento valutario), generando un punteggio onnicomprensivo per ogni Paese, che ne determina il posizionamento in un ranking globale.

Con un punteggio medio di 95, il settore retail europeo ha registrato un leggero calo di 2 punti rispetto agli ultimi tre mesi del 2018. La Cina conserva la prima posizione malgrado il divario con le altre nazioni si sia ridotto. Il suo indice è sceso, infatti, da 498 del quarto trimestre 2018 a 494 nel primo trimestre di quest’anno. In seconda posizione resistono i viaggiatori statunitensi che però calano, passando da un indice di 178 a 161, e tornano ad essere insidiati dalla la Russia. “Dopo un 2018 nero per lo shopping internazionale russo – si legge nella nota di Planet -, in cui gli indici sono scesi da una media di 160 a 131, torna il segno più e la risalita tocca 147, con una transazione media di 526 euro”.

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Si può parlare di ritorno anche per quanto riguarda un’altra novità emersa da inizio anno, il Giappone. Il Sol Levante, infatti, rappresenta il terzo mercato consumer dopo Stati Uniti e Cina. Forti di una bassa inflazione, di una crescita positiva del pil e del rafforzamento dello yen nei confronti di euro e sterlina, nel primo trimestre del 2019 i turisti giapponesi hanno visto crescere il proprio indice medio di 10 punti raggiungendo quota 101 e piazzandosi, con un salto di cinque posizioni, a ridosso della top 10 all’undicesimo posto. “La significativa ascesa del Giappone – conclude il comunicato di Planetha rappresentato anche un fattore importante per la crescita generale dell’intera regione Apac, che ha beneficiato anche dell’ottimo risultato di Taiwan – indice in crescita di 13 punti a quota 145 e quarto posto assoluto in classifica”.

Tra le note negative, spiccano i dati dell’Arabia Saudita che, a causa di 3 trimestri consecutivi in calo, esce dalla top 10. In questo caso, a pesare è soprattutto il calo del pil (-1,2%), con le previsioni del Fondo Monetario Internazionale che non lasciano molte speranze per i prossimi mesi: il deficit potrebbe infatti raggiungere il 7% del pil entro la fine di quest’anno.

RED

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